Il Tribunale di Venezia – Sezione Misure di Prevenzione accoglie l’istanza della Società, destinataria di interdittiva antimafia, e dispone la misura del controllo giudiziario ex art. 34-bis, comma 6, D. Lgs. 159/2011
Lo Studio Bonivento & Partners ha affiancato la Società nella predisposizione del piano rimediale, al fine di ottenere l’ammissione al controllo giudiziario e la conseguente sospensione degli effetti dell’interdittiva antimafia.
Il Tribunale di Venezia – Sezione Misure di Prevenzione ha accolto l’istanza presentata dalla Società, disponendo l’applicazione della misura di prevenzione del controllo giudiziario ai sensi dell’art. 34-bis, comma 6, D. Lgs. 159/2011.
Il Collegio ha ritenuto adeguate le misure di self-cleaning adottate dalla Società, giudicandole idonee a costituire un sistema di vigilanza e di organizzazione tale da ridurre il rischio di infiltrazione mafiosa a livello meramente occasionale, e dunque compatibile con l’ammissione al controllo giudiziario.
La Società, destinataria di un’informazione antimafia interdittiva emessa dalla Prefettura, si è rivolta allo Studio Bonivento con l’obiettivo di intraprendere un percorso di radicale discontinuità rispetto al passato e di predisporre misure idonee a consentire al Prefetto una rivalutazione dell’informazione stessa.
Dopo un’approfondita analisi dell’interdittiva e degli assetti organizzativi e gestionali, lo Studio ha elaborato un piano di intervento volto a determinare un significativo mutamento della governance e a rafforzare gli strumenti di controllo interno, accompagnando la Società nell’attuazione delle misure di self-cleaning.
Le principali linee del piano rimediale
Tra le azioni individuate si segnalano:
Il Tribunale di Venezia – Sezione Misure di Prevenzione ha accolto l’istanza presentata dalla Società, disponendo l’applicazione della misura di prevenzione del controllo giudiziario ai sensi dell’art. 34-bis, comma 6, D. Lgs. 159/2011.
Il Collegio ha ritenuto adeguate le misure di self-cleaning adottate dalla Società, giudicandole idonee a costituire un sistema di vigilanza e di organizzazione tale da ridurre il rischio di infiltrazione mafiosa a livello meramente occasionale, e dunque compatibile con l’ammissione al controllo giudiziario.
La Società, destinataria di un’informazione antimafia interdittiva emessa dalla Prefettura, si è rivolta allo Studio Bonivento con l’obiettivo di intraprendere un percorso di radicale discontinuità rispetto al passato e di predisporre misure idonee a consentire al Prefetto una rivalutazione dell’informazione stessa.
Dopo un’approfondita analisi dell’interdittiva e degli assetti organizzativi e gestionali, lo Studio ha elaborato un piano di intervento volto a determinare un significativo mutamento della governance e a rafforzare gli strumenti di controllo interno, accompagnando la Società nell’attuazione delle misure di self-cleaning.
Le principali linee del piano rimediale
Tra le azioni individuate si segnalano:
- la nomina di un nuovo Consiglio di amministrazione, con discontinuità rispetto al precedente organo monocratico e l’introduzione di figure caratterizzate da requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza;
- l’attribuzione ai consiglieri di poteri di ordinaria amministrazione in via disgiunta e straordinaria in via congiunta;
- il conferimento dei poteri di rappresentanza al Presidente e all’Amministratore Delegato;
- l’assegnazione di compiti operativi al precedente amministratore, al fine di garantire la continuità aziendale, con l’introduzione di un sistema di controllo “a quattro occhi” da parte del Consiglio;
- la nomina di un nuovo revisore legale;
- la costituzione di un nuovo Organismo di Vigilanza, designato dal rinnovato organo amministrativo;
- l’istituzione di una funzione di Internal Audit/Compliance Officer;
- l’implementazione del Modello Organizzativo ex D. Lgs. 231/2001, mediante una mappatura dei rischi e la formalizzazione dei principi di controllo, con particolare attenzione ai rischi fiscali, di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, nonché agli ambiti di salute, sicurezza e ambiente;
- l’analisi della governance delle società controllate, con eventuali interventi correttivi.
La decisione del Tribunale
Nel decreto di ammissione al controllo giudiziario, il Tribunale ha valutato positivamente il percorso intrapreso, rilevando come le misure di self-cleaning abbiano introdotto presidi organizzativi idonei a ridurre la permeabilità dell’impresa a tentativi di infiltrazione mafiosa.
Il mutamento della governance, accompagnato dalla ridefinizione dei ruoli interni e dall’affiancamento dello Studio Bonivento, ha determinato – secondo il Collegio – l’introduzione di ostacoli effettivi alla possibile penetrazione di organizzazioni criminali all’interno della compagine sociale. Le figure ritenute esposte a rischio sono state private di poteri gestori e ricollocate in posizioni prive di autonomia decisionale, sottoposte a costante rendicontazione e verifica da parte del Consiglio di amministrazione.
Prescrizioni del controllo giudiziario
Il Tribunale ha quindi disposto l’applicazione della misura del controllo giudiziario, nominando un amministratore giudiziario e prescrivendo specifici obblighi di monitoraggio.
Con tale provvedimento, il Tribunale di Venezia ha riconosciuto la serietà del percorso di rinnovamento intrapreso dalla Società, subordinandone tuttavia la prosecuzione a un rigoroso sistema di vigilanza giudiziaria.
Nel decreto di ammissione al controllo giudiziario, il Tribunale ha valutato positivamente il percorso intrapreso, rilevando come le misure di self-cleaning abbiano introdotto presidi organizzativi idonei a ridurre la permeabilità dell’impresa a tentativi di infiltrazione mafiosa.
Il mutamento della governance, accompagnato dalla ridefinizione dei ruoli interni e dall’affiancamento dello Studio Bonivento, ha determinato – secondo il Collegio – l’introduzione di ostacoli effettivi alla possibile penetrazione di organizzazioni criminali all’interno della compagine sociale. Le figure ritenute esposte a rischio sono state private di poteri gestori e ricollocate in posizioni prive di autonomia decisionale, sottoposte a costante rendicontazione e verifica da parte del Consiglio di amministrazione.
Prescrizioni del controllo giudiziario
Il Tribunale ha quindi disposto l’applicazione della misura del controllo giudiziario, nominando un amministratore giudiziario e prescrivendo specifici obblighi di monitoraggio.
Con tale provvedimento, il Tribunale di Venezia ha riconosciuto la serietà del percorso di rinnovamento intrapreso dalla Società, subordinandone tuttavia la prosecuzione a un rigoroso sistema di vigilanza giudiziaria.
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